Roma, 25 apr. (askanews) – “La prima sensazione è stata di sorpresa. Poi di sgomento per una spiegazione che mi è sembrata solidale fino a un certo punto. Credo che poi sulle richieste di rimborsi delle cure per gli italiani feriti abbia preso il sopravvento la burocrazia”. Lo ha dichiarato, in un’intervista al Corriere della Sera, l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, che non ha nascosto un po’ di delusione dopo l’incontro con il presidente del Canton Vallese Mathias Reynard.
Le richieste di rimborsi della mutua svizzera per le cure somministrate agli italiani feriti nella tragedia di Capodanno al locale “Le Constellation” di Crans-Montana (VS) – inghiottito da un grosso incendio costato la vita a 41 persone, 6 delle quali di nazionalità italiana – hanno scatenato un mare di polemiche in Italia. Si parla di oltre 100mila euro per quattro ragazzi.
“Gli ho riconosciuto”, ha detto Cornado parlando dell’incontro con il collega ambasciatore, “di aver disposto i fondi per i primi aiuti alle vittime, ma ha detto che non può accollarsi i costi di ricoveri e cure per un giorno a Sion, e di rivolgermi all’Ufficio federale della salute. Sono rimasto basito. Di fronte a situazioni eccezionali servono misure eccezionali. E ci attendiamo reciprocità: due svizzeri sono stati curati gratis al Niguarda per mesi”.











