Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il celebre romanzo, che fu già un film culto, adesso diventa serie tv: molto "attuale"
Il romanzo La casa degli spiriti di Isabel Allende, pubblicato nel 1982 e ormai pietra miliare della letteratura latinoamericana e mondiale, appassiona generazioni da quarant'anni. Ora quella storia di donne, fantasmi, amore e dittatura torna in veste di serie televisiva, prodotta per Prime Video, per la regia dei cileni Andrés Wood e Francisca Alegría, e con la stessa Allende in qualità di produttrice esecutiva. Protagonisti della serie sono l'attore messicano Alfonso Herrera e la giovane Nicole Wallace, che il pubblico più giovane ha apprezzato nella saga Culpables dai romanzi di Mercedes Ron. La Wallace - che interpreta, nella versione adulta, la protagonista Clara, capostipite di una stirpe di donne straordinarie, che parla con i morti, sposta oggetti con il pensiero, vive in uno spazio sospeso tra il mondo visibile e quello invisibile - racconta di aver vissuto la preparazione al personaggio come un percorso interiore. "Ho fatto un viaggio astrale con un'amica, abbiamo aperto i Registri Akashici (considerati la memoria dell'anima, che contiene tutte le esperienze, i pensieri, le emozioni e le vite passate, ndr), ho fatto molta meditazione, parlato con gli antenati. È stato tutto molto divertente". Un percorso insolito per molti, ma perfettamente coerente con la cultura sudamericana, con il personaggio e con la scrittura di Allende, che nel romanzo tratta il soprannaturale non come elemento di rottura ma come parte integrante e quotidiana della realtà.






