A Friedrichshafen, dove l’aviazione generale continua a riconoscersi ogni primavera, il dato più interessante non è solo la crescita della fiera, ma il suo continuo cambio di passo e di funzione. AERO 2026, leader del suo settore, segna un nuovo record assoluto: si presenta con oltre 860 espositori da circa 50 Paesi, dopo un’edizione 2025 che aveva già superato i 760 espositori e i 32 mila visitatori; numeri che confermano la sua centralità, ma che oggi raccontano soprattutto altro. Questa non è più soltanto la casa storica dell’aviazione leggera, sportiva e da diporto, ma rappresenta ormai con pari peso l’aviazione executive, quella regionale e le piattaforme del futuro. E basta attraversare il quartiere fieristico per capire perché Friedrichshafen resti un luogo unico: da una parte i padiglioni e le taxiway dell’aeroporto, dall’altra parte della pista il Dornier Museum e, poco più in là, l’hangar degli Zeppelin. Qui la storia dell’aviazione non fa da sfondo: convive fisicamente con ciò che prova a sostituirla.

«La risposta dell’industria è stata travolgente», ha dichiarato Tobias Bretzel, show director di AERO. «Questa crescita è il risultato di un lavoro continuo e mirato, costruito nel dialogo costante con chi espone e chi visita».