Gli animali da compagnia sono ormai una presenza strutturale nelle case italiane: non solo aumentano di numero, ma cambiano anche il loro ruolo sociale, sempre più vicino a quello di un membro della famiglia. Questo si traduce in maggiore attenzione, più visite veterinarie e una crescente sensibilità verso il loro benessere. Eppure, dietro questa evoluzione, resta una fragilità: la prevenzione sanitaria non è ancora una pratica consolidata. Esiste, ma è spesso episodica, non inserita in un percorso continuativo. Il risultato è un sistema di cura che interviene, ma non sempre protegge davvero.

Zecche d’inverno, leishmania sempre più diffusa: ecco perché non sono più solo malattie da cani

24 Marzo 2026

Il cuore del problema: meno del 50% è vaccinato

Il dato più allarmante riguarda proprio le vaccinazioni: meno della metà di cani e gatti è correttamente coperta. Un livello ben lontano dal 70% indicato dalle linee guida internazionali come soglia minima per garantire una protezione efficace.