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Ultimo aggiornamento: 8:55
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Sulle facciate dei palazzi di Deir Al-Balah risparmiati dai bombardamenti sono appesi grandi striscioni. Sopra ci sono i volti degli uomini e delle donne che oggi, 25 aprile, si sfideranno nella corsa per diventare sindaco. È un’immagine che intere generazioni di giovani palestinesi non hanno mai visto. Si tratta della prima elezione nella Striscia di Gaza da 20 anni. Seppur limitate a un solo comune, queste amministrative rivestono un grande valore simbolico, in un momento cruciale per la Striscia. Al Cairo sono in corso i colloqui per l’avvio della fase due del piano di Trump, che prevede anche il disarmo di Hamas e il ritiro delle truppe di Tel Aviv, oggi presenti sul 53% del territorio. Trattative che avvengono nel mezzo di una tregua fragile, tra gli attacchi quotidiani di Israele (da ottobre a oggi sono stati uccisi quasi 800 palestinesi) e mentre la popolazione vive nelle tende, in una cronica e drammatica carenza di acqua potabile, cibo e medicinali.







