Milano, 24 apr. (askanews) – Il momento per il turismo è complesso, ma serve equilibrio e una comunicazione corretta: lo sostiene ASTOI – Confindustria Viaggi, che oggi ha ribadito che non c’è nessuna imminente emergenza sul carburante aereo e ha sottolineato le maggiori tutele e garanzie offerte dal turismo organizzato.

La situazione internazionale – si legge in una lunga nota dell’associazione che riunisce gli operatori del turismo organizzato – non è certamente da sottostimare; il conflitto in corso genera preoccupazione nei turisti e, conseguentemente, un calo della domanda, ma questo trend presenta alcune sfumature particolari. Le notizie diffuse dai media in merito alla possibilità di esaurimento del Jet Fuel e delle conseguenti cancellazioni dei voli aggiungono incertezza ad uno scenario già critico. Allo stato attuale l’Europa non è in emergenza per carenza di carburante aereo, almeno per i voli commerciali. È evidente che il protrarsi del conflitto, con conseguente chiusura dello stretto di Hormuz per alcuni mesi, potrebbe avere ripercussioni severe anche sul fronte del carburante ma, ad oggi, non esiste questo tipo di scenario e va quindi riequilibrata la comunicazione.

Alcune recenti notizie stampa – scrivono ancora da ASTOI – hanno inoltre indotto molti consumatori a dedurre che l’eventuale cancellazione di un volo per assenza di carburante annullasse il diritto ad avere il rimborso, cosa quanto mai infondata e inesatta. Ciò che ha dichiarato l’UE è che una cancellazione di un volo, per assenza di carburante, non può dare diritto ad alcun indennizzo, oggi normato dal Regolamento 261/2004 che disciplina i ritardi o, appunto, le cancellazioni. In presenza di causa di forza maggiore, infatti, il passeggero non potrà avere un indennizzo supplementare, ma avrà pienamente diritto al rimborso del biglietto, che invece è sempre dovuto. Va inoltre aggiunto che, qualora il viaggio consista in un pacchetto turistico acquistato da un tour operator, il cliente potrà sempre godere di garanzie che mettono al riparo da sorprese e forniscono la massima assistenza e tutela. In particolare, ove un volo incluso in un pacchetto venisse cancellato prima della partenza, il tour operator è tenuto ad operare secondo la normativa della Direttiva Europea in materia di pacchetti turistici, ovvero è tenuto a riproteggere il cliente su altri voli disponibili, a proporre eventuali alternative di viaggio o rimborsare l’intero pacchetto. Per questa ragione ogni cliente che prenoti la propria vacanza con un tour operator può farlo in assoluta serenità avendo la garanzia che non perderà le somme versate. In aggiunta, i tour operator, per rassicurare i clienti nella fase della prenotazione, hanno già avviato una serie di interessanti iniziative commerciali all’insegna della flessibilità, tra cui misure per contrastare l’aumento del prezzo del carburante, la possibilità di modificare le destinazioni o condizioni agevolate per gli annullamenti.