TORINO, 24 APR -"È stato un percorso molto difficile, uno dei momenti peggiori dopo il 31 dicembre; non lo avremmo potuto superare senza l'aiuto di medici, infermieri e oss che ci hanno accompagnati passo passo nelle nostre paure.

Abbiamo lavorato come un team, ora per noi è come lasciare una famiglia.

Andiamo verso un'altra destinazione ma siamo stati rassicurati su come verrà seguita Elsa".

Così Lorenzo, il papà della quindicenne biellese rimasta gravemente ferita nell'incendio di Capodanno a Crans Montana in Svizzera, dimessa dal Cto di Torino e trasferita in all'ospedale infantile Regina Margherita prima di tornare a casa.

Il padre ha raccontato che la ragazza si è sentita accudita come in una famiglia, tanto da piangere quando ha saputo del trasferimento. "Non siamo ancora usciti dal tunnel e sappiamo che il percorso sarà ancora lungo, stiamo vivendo il presente", ha aggiunto.