Il padre ha raccontato che la ragazza si è sentita accudita come in una famiglia, tanto da piangere quando ha saputo del trasferimento: "Non siamo ancora usciti dal tunnel e sappiamo che il percorso sarà ancora lungo, stiamo vivendo il presente. Tutto il personale sanitario in questi mesi ha pianto con noi, ha riso con noi, si è occupato quotidianamente di noi. Dunque è stata importantissima la componente umana che abbiamo trovato al nostro arrivo a Torino", ha detto la mamma di Elsa. "Elsa sta bene, ovviamente ha momenti di fragilità ma ha le risorse di una ragazza di 15 anni, ha voglia di riprendere la sua vita, di vedere i suoi amici, ha iniziato il percorso scolastico nella speranza di non perdere l'anno".
Crans-Montana, dopo 58 giorni la 15enne Elsa esce dalla terapia intensiva
La giovane di Biella era arrivata da Zurigo solo a fine febbraio. Prima le sue condizioni erano giudicate troppo gravi










