Le dimensioni, in certi casi, contano. Un vasto studio, da poco pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, conferma il legame tra indice di massa corporeo (bmi), circonferenza vita e altezza con la probabilità di sviluppare un tumore alla vescica: per gli uomini in particolare, più si è “grossi” più alto è il rischio. Un riscontro che, ancora una volta, sottolinea come il benessere a lungo termine passi anche dalla tavola, trasformando il carrello della spesa in uno strumento di prevenzione.
Tumore della vescica, il sangue nelle urine è il sintomo più frequente
19 Marzo 2026
Dimensioni corporee e rischio oncologico
Lo studio condotto su scala globale ha analizzato i dati clinici di oltre due milioni e mezzo di persone, mettendo in evidenza che, almeno per gli uomini, l’aumento del bmi e della circonferenza della vita è direttamente collegato all’incremento del rischio di cancro alla vescica: il sovrappeso e l’obesità, infatti, fanno aumentare le probabilità di neoplasie rispettivamente dell’8% e del 16%. Diversi processi possono concorrere all’insorgenza della neoplasia (per esempio la resistenza all’insulina), ma il fatto che il fenomeno sembri interessare in modo particolare i maschi potrebbe essere dovuto alla differenza nella tipologia di adipe: il grasso viscerale, cioè quello che si accumula a livello addominale e circonda gli organi, è più abbondante negli uomini (nelle donne è più comune quello sottocutaneo) e rilascerebbe sostanze infiammatorie predisponendo allo sviluppo di tumori.







