Al momento del voto, i deputati di opposizione hanno mostrato dei cartelli all’aula con scritto "La nostra sicurezza è la Costituzione"
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Via libera finale al Dl sicurezza, alla Camera, tra proteste, inno di Mameli e sceneggiate del Pd che ha interrotto i lavori cantando Bella Ciao. Al momento del voto, i deputati di opposizione hanno mostrato dei cartelli all’aula con scritto "La nostra sicurezza è la Costituzione". Poco prima, invece, sempre dall'opposizione si era levato il coro con "Fratelli d'Italia". Subito la maggioranza si è unita al coro e così in tutta l’aula è risuonato l’inno nazionale.Riccardo Ricciardi, il primo degli iscritti a parlare, ha esordito con un "buon 25 Aprile". La capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga è intervenuta indossando il fazzoletto dell’Anpi al collo prima del voto finale.Dai banchi di Fratelli d’Italia la risposta del deputato Gianfranco Rotondi: "Se al posto di Togliatti ci fossero stati i "mozzaorecchi" della sinistra di oggi, difficilmente questo Paese avrebbe avuto 80 anni di libertà, pace e civiltà"."Siamo qua per il decreto sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l’inno nazionale ma quelli cantano "Bella Ciao", mi sembra una mancanza di rispetto”, ha detto Matteo Salvini ai cronisti in Transatlantico.Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, in una riunione lampo durata pochi minuti ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti, che contiene un correttivo al decreto sicurezza convertito in legge dalla Camera neanche un'ora fa.










