ROMA – I Foo Fighters di Dave Grohl tornano alle origini. Your favourite toy, il nuovo lavoro della band americana, in uscita il 24 aprile per Roswell Records/Rca Records, segna una rottura netta con le produzioni più levigate degli ultimi anni e restituisce una band più compatta e istintiva che mai. Registrato interamente nello studio casalingo di Grohl, senza produttori esterni, e co-prodotto insieme a Oliver Roman (che firma anche l'ingegneria del suono), con il mixaggio affidato a Mark Spike Stent, l'album si muove su coordinate essenziali: suono diretto, pochi interventi correttivi, nessuna concessione alla forma-canzone più morbida. La scelta è evidente anche nella struttura della tracklist, priva di ballad e costruita su una sequenza serrata di brani veloci e ad alta intensità.
La copertina del nuovo disco
Un ritorno dichiarato alle radici, che guarda alle esperienze hardcore punk degli anni 80, a partire dagli Scream, tra le prime formazioni in cui Grohl ha militato. Un'estetica che si traduce in pezzi asciutti, nervosi, spesso costruiti su di un'immediatezza che lascia poco spazio alla rifinitura. Tra i primi singoli estratti - Caught in a echo, Your favourite toy, Of all people e Asking for a friend - emerge una varietà di approcci che resta comunque ancorata a una tensione costante. A incidere sul suono complessivo è anche il cambio nella sezione ritmica. L'ingresso di Ilan Rubin, proveniente dai Nine Inch Nails, imprime una spinta energica e precisa, inserendosi nel solco lasciato dal compianto Taylor Hawkins, senza cercarne una replica. Rubin arriva dopo l'uscita di Josh Freese, licenziato per divergenze creative dai Foo Fighters e tornato proprio nel gruppo di Trent Reznor, segnando un nuovo equilibrio interno alla band.







