Il ministero della Difesa in Russia ha diffuso una lista di imprese europee accusate di lavorare con l’industria bellica ucraina. Quattro sono italiane, due polacche. L’ex presidente Dmitry Medvedev le ha definite «legittimi bersagli».
Sikorski, ministro degli Esteri della Polonia: «Putin è in un vicolo cieco, i generali non gli dicono la verità»
Il ministro polacco: «Lo zar prigioniero dei suoi sogni imperiali. Ci sono più prigionieri politici che sotto Brezhnev, è molto difficile esprimere dissenso»






