Due ucraini al servizio di Mosca sono stati indicati come sospettati di due casi di sabotaggio di una linea ferroviaria in Polonia. A riferirlo è stato il primo ministro polacco Donald Tusk durante un discorso in Parlamento. I due fermati "operano e collaborano con i servizi (russi) da molto tempo", ha dichiarato Tusk, citando informazioni provenienti da procuratori e autorità inquirenti.

Il premier ha aggiunto che l'identità dei sospettati, pur essendo nota alle autorità, non sarà resa pubblica in attesa di ulteriori indagini. Gli atti di sabotaggio, avvenuti tra sabato 15 e lunedì 17 novembre, hanno danneggiato una linea ferroviaria che riforniva l'Ucraina. Tusk ha sottolineato che questa "forse" è "la situazione di sicurezza nazionale più grave in Polonia dallo scoppio della guerra su vasta scala in Ucraina". Il primo incidente ha coinvolto una fascetta d'acciaio, fissata a un binario lungo la linea e "probabilmente destinata a far deragliare un treno", ha affermato Tusk. Mentre il secondo è stata la detonazione di un ordigno esplosivo di tipo militare durante il passaggio di un treno merci lungo il binario.

POLONIA, LA BOMBA E L'OMBRA DI PUTIN

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