Superficie: circa quella di Lombardia e Veneto assieme; di cui il 15% occupata da aree protette. Numero di Parchi naturali: 20. Di che Paese si tratta? Il titolo ci tradisce: sì, è la Svizzera. E i numeri, a ben pensarci, sono sorprendenti perché se è vero che l’immagine della Confederazione Elvetica è legata a montagne, pascoli e laghi è altrettanto vero che essa la si percepisce come fittamente antropizzata e quindi poco sottoposta ai tipici vincoli di un parco.
Ed è qui che si gioca la sfida — non solo svizzera e turisticamente molto interessante — del tenere insieme la presenza umana di residenti e turisti e la tutela ambientale, facendo in modo che si alimentino a vicenda, in modo armonico. Con l’unicità dell’ambiente che diventa attrazione — cultura, gastronomia, biodiversità — e genera reddito, che a sua volta permette di fermare lo spopolamento e di mantenere quindi il presidio sostenibile sul territorio che, chiudendo il cerchio, mantiene curato e protetto l’ambiente naturale.
Sfida non facile e affrontata da non poche aree, sulle Alpi e non, e che qui, con tipico approccio svizzero, diventa subito “brand” e marchio con cui, ad esempio, si commercializzano già oltre 2500 prodotti griffati “Parchi svizzeri”.






