Di: Prima Ora/ATS/Bleff Con l’arrivo della bella stagione e il ritorno delle escursioni, Prima Ora ha ospitato due voci del mondo alpino ticinese: Massimo Bognuda, guida alpina, e Filippo Sala, alpinista e aspirante guida alpina. Tra consigli pratici, passione per la natura e richiami alla responsabilità ecologica, i due hanno tracciato un quadro della montagna ticinese di oggi.

La sicurezza in montagnaPrima Ora 08.06.2026, 18:00La passione nasce quando ero abbastanza piccolo, racconta l’alpinista Filippo Sala. Mio nonno era guardiano della Capanna Barone, d’estate andavo su con lui e con papà. I primi giri con le pelli di foca. È nata così. La sua zona del cuore è la Val Bedretto, dove si è trasferito da Airolo per esserci più vicino: più che una gita, consiglio la zona in generale”.“La sicurezza prima di tutto”“La sicurezza in qualsiasi sport è la base, soprattutto in montagna”, afferma la guida alpina Massimo Bognuda. “Il primo punto di partenza è la formazione e la preparazione fisica. Non sopravvalutarsi: partire piano, allenarsi, poi man mano si progredisce. Con la campagna Montagne Sicure il messaggio sta girando, ma il problema restano le persone che minimizzano i rischi del terreno di montagna. Utile anche lasciare informazioni su dove si va, magari tramite apposite applicazioni.“Rispettare la montagna”“L’aumento delle persone in montagna sta mettendo sotto pressione l’ambiente”, avverte Bognuda. “C’è ancora l’idea che la buccia di banana o d’arancia si possa buttare perché la natura la assorbe, ma non è così: in quota non ci sono batteri che smaltiscono quei rifiuti, e si rischia di introdurre microbi importati dall’estero. Lo stesso vale per i cani: possono portare batteri e infezioni, e se vanno in un pascolo durante la raccolta del fieno c’è il rischio concreto di infettare le mucche. Tanti pensano che la montagna sia libera, il cane sia libero, ma non è così e la legge è chiara”.Guide alpine, una risorsa per tuttiNel mondo della montagna ci sono diverse figure professionali con diploma federale, conclude Bognuda: la guida alpina, il maestro di arrampicata e l’accompagnatore di montagna. Una persona formata non porta solo sicurezza, porta anche cultura: ecologia, botanica, fauna selvatica. È un aspetto che in tanti non considerano.Le statisticheCirca quattro milioni di persone in Svizzera indossano regolarmente le scarpe da trekking, e la tendenza è in crescita. Di seguito i dati e le statistiche su una delle attività ricreative più popolari del Paese, la cui alta stagione sta per iniziare.Un’attività di tendenzaCirca il 58% della popolazione di età superiore ai 15 anni pratica regolarmente l’escursionismo: un’attività ricreativa diventata sport di tendenza e che dal 2023 figura nell’elenco delle tradizioni viventi della Svizzera.Un’indagine sulla “Pratica di attività nel tempo libero, 2014, 2019 e 2024” condotta dall’Ufficio federale di statistica (UST) mostra che la percentuale di persone che fanno escursioni o passeggiate almeno una volta alla settimana è aumentata in questo decennio dal 38,9% al 45,8%.Come motivazione principale, il 73% delle persone intervistate nel 2020 sul tema dell’escursionismo hanno indicato il desiderio di stare all’aria aperta nella natura. Il piacere di muoversi e di condividere questa gioia con gli altri era per gli intervistati più importante del desiderio di misurarsi con gli altri.