Martedì scorso, 4 novembre, al Palazzo federale di Berna sono state presentate le nuove elaborazioni degli scenari climatici futuri per la Svizzera (CH2025), che aggiornano la precedente versione di sette anni fa (CH2018) e costituiscono così una solida e rinnovata base scientifica per strutturare le indispensabili azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, a tutti i livelli della società e dell'economia. Un prodotto di ricerca e calcolo di grande importanza e qualità, frutto del lavoro di MeteoSvizzera svolto in collaborazione con il Politecnico di Zurigo e il Center for Climate System Modeling (C2SM). Pur con inevitabili sfumature imposte al clima dalla complessa geografia montuosa, considerata la centralità del territorio elvetico nella regione alpina i nuovi scenari assumono particolare interesse anche per le zone limitrofe, tra cui la Valle d'Aosta, l'alto Piemonte e l'alta Lombardia.
In estrema sintesi, ciò che molto probabilmente ci aspetta nel prosieguo del secolo si può schematizzare in: più caldo, più estremi di calura e di precipitazioni, estati più secche, e meno neve. In generale, non che questo sia una novità rispetto a quanto già noto, tuttavia dalla precedente edizione (CH2018) le prospettive di cambiamento climatico purtroppo per noi sono ulteriormente peggiorate.






