Sullo sperone di tufo di Civita di Bagnoregio, il tempo si misura anche in millimetri di roccia che l'erosione sottrae ogni anno alla stabilità del borgo. È questa fragilità strutturale che ha spinto Antigravity, azienda che sviluppa droni per le riprese immersive a 360°, a scegliere la "città che muore" come uno dei luoghi nevralgici di Project Eternal, un’iniziativa globale che in Italia interessa anche il sito archeologico di Pompei.
Il progetto nasce con l’obiettivo di creare - attraverso droni e intelligenza artificiale - un registro digitale ad alta fedeltà del patrimonio culturale dell’umanità, affinché la memoria dei luoghi sopravviva al loro eventuale deterioramento fisico.
Il cuore operativo della missione risiede proprio nell'utilizzo del drone A1 prodotto da Antigravity, un velivolo progettato per operare in contesti dove la presenza umana o di macchinari pesanti potrebbe risultare dannosa. Pesa solo 249 grammi e può assicurare una documentazione non invasiva grazie alla videocamera a 360 gradi di cui è dotato, che può registrare immagini fino a una risoluzione 8K.
Si tratta di un sistema di ripresa panoramica sviluppato da Insta360, azienda che si è affermata nel settore delle tecnologie immersive e delle camere a visione sferica, con dispositivi pensati per la creazione di contenuti tridimensionali e interattivi.









