Iracconti di Plinio il Giovane datati 79 d.C.
rivisti con l'intelligenza artificiale in un una ricostruzione digitale del passato che incontra il futuro. Si perché per la prima volta il Parco archeologico di Pompei ha utilizzato strumenti di IA per proporre, in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, una ricostruzione digitale basata sulle indagini condotte dagli archeologi del Ministero della Cultura.
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In fuga da Pompei, la ricostruzione degli ultimi momenti con l'IA
La ricostruzione riguarda un uomo morto durante l'eruzione del Vesuvio, che distrusse la città nel 79 d.C., ritrovato con un mortaio di terracotta, verosimilmente utilizzato per proteggersi il capo dalla caduta di lapilli e frammenti vulcanici. Il tutto basato sulle descrizioni di Plinio il Giovane, testimone oculare, che in una lettera riferisce come le persone in fuga dal vulcano cercassero di difendersi dall'eruzione con oggetti o cuscini legati alla testa.






