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23 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 17:45

A conferma che ci sono club calcistici di livello e fama mondiale che possiedono nel loro DNA l’instabilità, a prescindere da chi li governi, il Chelsea ha esonerato il 22 aprile l’allenatore Liam Rosenior, al quale l’8 gennaio era stata affidata la squadra dopo l’addio, avvenuto a Capodanno, di Enzo Maresca, il coach che appena cinque mesi prima aveva trascinato i Blues alla conquista della Coppa del Mondo. Rosenior, che aveva firmato un contratto di cinque anni e mezzo, è durato meno di un gatto in tangenziale: 106 giorni. È il quinto coach messo alla porta dall’attuale proprietà, al vertice del Chelsea dalla primavera 2022, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina e il congelamento dei beni dell’ex boss, l’oligarca russo Roman Abramovich.

È interessante scorrere le cronache di questo quadriennio. Nella stagione 2022-2023, il Chelsea partì con Thomas Tuchel. L’attuale ct dell’Inghilterra fu rimosso il 7 settembre 2022, sostituito da Graham Potter. Il 2 aprile 2023, nuovo ribaltone: via Potter e dopo i quattro giorni ad interim di Bruno Saltor, ecco Frank Lampard. Avventura breve e fallimentare: il 28 maggio, con il 12° posto in Premier, fuori anche l’ex centrocampista dei Blues. Nel 2023-2024, stagione senza scossoni, sotto la guida di Mauricio Pochettino, oggi ct degli Stati Uniti. Il sesto posto in Premier segnò in ogni caso la fine della storia. Largo a Enzo Maresca, l’unico capace di conquistare trofei in questi anni tormentati: prima la Conference, poi la Coppa del Mondo per club e, per gradire, il quarto posto in campionato.