Una notizia sorprendente, per tempi e contesto, ma non del tutto inattesa perché l'improvviso divorzio di Enzo Maresca dal Chelsea è la conseguenza di settimane di tensioni, scontri e incomprensioni tra la dirigenza dei Blues e il tecnico italiano, contestato anche da parte della tifoseria di Stamford Bridge.
Finisce così, poco dopo mezzogiorno del primo giorno del nuovo anno, l'avventura dell'ex tecnico del Leicester - già allievo di Pep Guardiola nel Manchester City - sulla panchina del Chelsea: 18 mesi non banali, impreziositi dal trionfo in Conference League, dal ritorno in Champions League, ma soprattutto dalla conquista del Mondiale per club la scorsa estate, con la storica vittoria sui campioni del Psg.
Nonostante anche quest'anno il Chelsea resti in corsa su quattro fronti - quinto in Premier League, e a pochi punti dal passaggio diretto agli ottavi di Champions League - le ultime settimane sono state una escalation di frustrazione da entrambe le parti.
Nel comunicato, il club inglese ha parlato di "obiettivi importanti ancora da raggiungere" e di un cambiamento ritenuto utile per "rimettere la stagione sui binari giusti". Ma dietro la formula diplomatica c'è stata la scelta del tecnico di farsi da parte.










