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1 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:47

I botti di Capodanno al Chelsea sono partiti con mezza giornata di ritardo: un comunicato diramato alle 12.15 orario di Londra ha infatti reso pubblica la separazione “di comune accordo” dei Blues da Enzo Maresca. Un addio annunciato, dopo settimane di tensioni e un dicembre complicato sul piano dei risultati (2 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte), ma soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate dal tecnico italiano il 13 dicembre a botta calda dopo il 2-0 sull’Everton (“prima di questa gara ho trascorso le quarantotto ore peggiori alla guida di questa squadra”). Parole che avevano come destinatari i dirigenti del club, in particolare il co-proprietario Behdad Eghbali. Maresca, 45 anni, era in carica dall’estate 2024 e si era legato al Chelsea fino al 2029. Nella sua prima stagione al timone dei Blues, ha riportato la squadra in Champions, ha vinto la Conference League e ha trionfato al mondiale per club. Successi che non solo hanno arricchito la bacheca, ma hanno portato nelle casse almeno 150 milioni di euro. Non solo: il lavoro di Maresca ha prodotto la valorizzazione di una rosa – la stima attuale, fonte Transfermarkt, è di 1,18 miliardi di euro – che vanta una media-età di 23,7 anni e ha dato un’impennata importante al settore commerciale, grazie al boom nel mercato statunitense. Un motivo di orgoglio per la proprietà a stelle e strisce dei Blues. Maresca, che ha abbandonato l’agenzia Wasserman e viene ora gestito da Jorge Mendes, saluta il Chelsea dopo 92 partite: il bilancio è di 55 vittorie, 16 pareggi e 21 sconfitte. La percentuale di successi è 59,8%, la settima migliore tra gli allenatori dei Blues in Premier League.