"Su Roma ho solo bei ricordi e un po' di nostalgia.

Io sono nato a Roma e sono cresciuto qui fino a 19 anni, poi sono andato a Milano e a volte, invecchiando come si dice, ho un po' il rammarico di non aver fatto di questa mia romanità un asset delle mie canzoni, perché per un artista, per un cantante avere un luogo di riferimento poi diventa importante, penso a Venditti, a Dalla con Bologna". Lo dice Jovanotti che in Campidoglio presenta il tour in bicicletta che unirà tutte le tappe del Jova Summer Party 2026. Una festa itinerante su due ruote, il "Jovagiro”, attraverso l’Italia, con partenza dalla Capitale e conclusione con i due appuntamenti finali del 12 e 13 settembre al Circo Massimo. Non solo due concerti finali, ma una festa di ritorno. E con lui c'è Roberto Gualtieri, nella doppia veste di sindaco di Roma e grande appassionato di musica, tanto che Jova ammette ridendo: "Abbiamo tirato fuori la chitarra e sulla musica brasiliana, nostra grande passione comune, suona meglio lui...". E il sindaco assicura: "Stiamo investendo sulla ciclabilità a Roma, nonostante qualche polemica e ci piace l'idea che Roma sia l'ombelico del mondo di questo tour in bici".

Gualtieri coglie anche l'occasione per un grande annuncio. "È uno dei più grandi artisti italiani del nostro secolo, sforna capolavori a ripetizione e siccome questo è un anno importante per la generazione del 1966, a settembre in prossimità dei concerti conferiremo a Lorenzo la Lupa Capitolina", sorride il primo cittadino. "Ricevere la Lupa - commenta l'artista - è un onore enorme, grandissimo. Mi fa immensamente piacere. Ma, non lo so, comporta dei doveri? Fare più concerti a Roma? Quello è una figata. Cantare con il sindaco?". E poi ricordando che il grande Gilberto Gil è stato anche ministro della Cultura del Brasile aggiunge ridendo: "Non so, magari fatemi assessore... Sto scherzando eh? Non ne sarei capace, io voglio cantare". Su Gualtieri sindaco poi dice: "Deve essere giudicato da chi vive in una città, mi sembra che stia facendo un buon lavoro, i miei amici di qui sono contenti, ma io non ci vivo e non sono titolato a dirlo. So che quando ha vinto il No al referendum sulla giustizia ho sentito parlare Gualtieri in tv e ha detto quattro parole ma erano perfette, giuste, equilibrate. Certo, Roma ha i problemi di tutte le metropoli, ma è Roma. Quando porto in giro gli amici da fuori, sembra che gli dia un allucinogeno. E poi ogni volta che noi romani presentiamo Roma, ci gonfiamo il petto come se l'avessimo fatta noi...".