L’ex guida l’U19 di Malta: “Lasciare Genova ha fatto male a tutta la mia famiglia. Il Doria è salvo se vince sabato e l’obiettivo playoff diventerebbe tangibile”

Vasco Regini (35 anni), con la fascia al braccio, lotta fra Blaise Matuidi e Sami Khedira della Juventus (foto Arveda)

Genova – Sabato in panchina c'è una sfida fra ex giocatori di fascia: Lombardo e Ashley Cole, a duello in Cesena-Sampdoria. Per presentare il match, dunque, quale miglior candidato di Vasco Regini, uno che si sente terzino nell'anima e che a Cesena deve i propri natali, anagrafici e calcistici, mentre alla Sampdoria ha vissuto la fetta più importante della sua vita e carriera, con 140 presenze, 11 assist e l'onore di indossare la fascia da capitano blucerchiata sotto la Lanterna: «Va bene, ma non chiedetemi chi preferivo tra Lombardo e Cole. Certo, quello che ha fatto Lombardo per la Samp è difficilmente raggiungibile. Poi Cole ha fatto una carriera top... ma sono imparagonabili», mette subito le mani avanti il classe ’90, che oggi allena l'U19 di Malta e nel frattempo studia per il patentino Uefa Pro.

Regini, la Samp va al Manuzzi per archiviare il discorso salvezza ma anche per tenere accesa una fiammella di speranza?