Un figlio può davvero cambiare tutto. A volte sconvolge i piani, altre volte li rimette in ordine. È questo il filo conduttore del racconto di Samanta Togni, ospite di Caterina Balivo a La volta buona nella puntata del 22 aprile, in cui la conduttrice ha ripercorso uno dei momenti più complessi della sua vita.
Un periodo segnato da un disturbo alimentare che l’aveva portata a pesare appena 44 chili, e da una fragilità profonda che, nel tempo, ha trovato una via d’uscita inattesa: la maternità: “Ho sofferta di disturbi alimentari. Sono stata aiutata dalla mia famiglia, mia mamma mi è stata molto vicino. Io ero molto giovane, ho avuto un figlio a 20 anni, quando sono rimasta incinta le mie priorità sono cambiate. Non dovevo pensare solo al mio benessere ma a quello del bambino. Così l’approccio sia col cibo che alla vita è completamente cambiato. Da quel momento è iniziata la mia reale guarigione che è psicologica fondamentalmente”. È proprio la nascita del figlio, come lei stessa sottolinea, a rappresentare lo spartiacque tra la sofferenza e un percorso di ricostruzione interiore. Non un cambiamento immediato o semplice, ma l’inizio di una guarigione più profonda, soprattutto psicologica.







