Un disco "della consapevolezza", frutto di una carriera passata a interpretare la musica con "artigianalità".
E che parte con una dichiarazione d'intenti, anzi, un "mantra": Vissi D'Arte, dalla Tosca di Giacomo Puccini.
A realizzarlo è Tiziana Tosca Donati, in arte Tosca, appunto. Ne parla a Trastevere durante una conferenza stampa che vuole sia "un momento per stare insieme" come "ho visto fare in Argentina", dove si canta pure. Tant'è che si esibisce in alcuni brani, per poi mostrare uno scrapbook composto da lei, in cui narra per immagini quest'ultimo progetto. "Facevo tanti quaderni così da ragazzina - spiega -. Non so disegnare, ma sono esperta nel tagliuzzare e incollare per raccontare cose, parole, emozioni".
Tosca presenta 'Feminae': al di la' delle banalita' sull'essere donne
Tosca sta promuovendo Feminae, un album di inediti, adattamenti e collaborazioni dedicato al femminile. "Il titolo mi è stato regalato da Renzo Arbore - dichiara -. Con lui ho iniziato, mi ha insegnato la libertà artistica. In quel contesto ho conosciuto Roberto Murolo e scelto di non andare di impatto con la voce, infatti l'inizio della mia carriera è stato tosto perché io non volevo urlare. Venivo da una scuola dove l'emozione è cesellare la nota. Volevo chiamare quest'album Sorores, Sorelle, però sentivo che non funzionava. Renzo mi ha detto: Feminae. Mi piaceva l'idea, ma c'era qualcosa che non mi convinceva fino in fondo. Poi ho capito che è perché 'femmine', ancora adesso, viene vissuto come una specifica negativa: è uguale a seduzione, o isteria. Invece no: ti dà la vita, insegna a parlare, accoglie, protegge, fa squadra". Dopo l'intro, il disco parte con Primavera, inedito di Tosca e Pacifico, frutto di una chiacchierata tra i due. "Era un momento terribile della mia vita - racconta Tosca, emozionata -. Mio padre era malato, ci stava lasciando. Dovevo andare a Parigi per l'Expo e lui mi disse 'Fai quello che devi fare'. È l'ultima volta che ci ho parlato. In quell'occasione ho incontrato Pacifico e gli ho raccontato di lui, dei nostri problemi. Quando sono tornata, mio padre è morto due giorni dopo. Passato un anno, Pacifico mi ha mandato un messaggio in cui mi diceva di aver scritto questa canzone quella notte, ma non aver avuto il coraggio di mandarla per paura di farmi male".







