CONCORDIA SAGITTARIA (VENEZIA) - Un ultimo saluto che deve attendere, una cerimonia sospesa proprio quando tutto era pronto per il commiato. La comunità di Concordia Sagittaria è rimasta colpita dal rinvio dei funerali di Graziano Cusan, l'artigiano edile di 78 anni mancato lo scorso 20 aprile. A fermare il rito non è stata una complicazione burocratica ordinaria, ma una disposizione dell’Inail, l’ente pubblico che gestisce l'assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali dei lavoratori, che ha richiesto accertamenti medico-legali approfonditi per chiarire le cause del decesso.
La storia di Graziano è quella di un uomo che ha portato addosso, per oltre un quarto di secolo, i segni di un destino avverso. Ventisei anni fa, mentre si trovava al lavoro nel pieno della sua attività di artigiano edile, rimase vittima di una gravissima caduta. Un infortunio sul lavoro che gli cambiò la vita per sempre, costringendolo da quel giorno sulla sedia a rotelle. Graziano ha affrontato questi lunghi anni con dignità, amorevolmente assistito dalla moglie Camelia e dai figli Vittorio e Ovidiu. Tuttavia, proprio la natura di quel vecchio infortunio è tornata prepotentemente al centro della cronaca nel momento della sua scomparsa.







