Il fenomeno degli infortuni in itinere, accaduti nel tragitto fra l'abitazione e il luogo in cui si svolge l'occupazione, rimane ad alti livelli, nel territorio italiano: stando, infatti, agli esiti di una ricerca della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, realizzata in collaborazione con l'Inail, "con 9.444 casi nel 2024, Roma è la provincia italiana con il più alto numero" di simili incidenti ed è "ancora più significativo il dato sui decessi: 86 nel triennio 2022-2024, pari al 35,5% delle morti complessive" nei luoghi in cui si esercita l'attività.
I professionisti segnalano che, "dopo la Capitale, si collocano Milano, Firenze, Genova e Torino, realtà in cui gli infortuni durante gli spostamenti casa-lavoro incidono in modo rilevante sul totale" degli episodi.
A livello regionale, va avanti il documento (la versione integrale sarà presentata nel corso del Festival del lavoro che la categoria presieduta da Rosario De Luca ha promosso dal 21 al 23 maggio a Roma) si osserva come "il Lazio presenta l'incidenza più elevata (26%), mentre, considerando i soli casi mortali, è il Veneto a registrare il valore più alto, seguito da Lazio e Friuli Venezia Giulia.
Il fenomeno, inoltre, è in crescita: tra il 2022 e il 2024 gli infortuni in itinere sono aumentati dell'8,8%, con un peso sempre maggiore anche tra quelli mortali. E nel 2025, stando ai dati ancora provvisori, l'incremento è del 3,2%", si evidenzia.






