Iconsulenti del lavoro sono giunti a quota 26.000 professionisti, con un balzo in avanti del 33% negli ultimi 25 anni, catretterizzati da "volumi d'affari medi saliti dagli 87.000 euro del 2019 ai 112.000 euro del 2024 (+28% complessivo e +8% solo nell'ultimo anno).

Ed è una tendenza che "va di pari passo con l'aumento della propensione all'aggregazione, testimoniata anche dalla sempre maggior diffusione delle Società tra Professionisti (Stp), che hanno raggiunto quota 808 nel 2025".

Questo quanto emerge dall'indagine sull'evoluzione della professione del consulente del lavoro, realizzata dalla Fondazione studi della categoria presieduta da Rosario De Luca, diffusa nel corso della convention che si svolge a Napoli fino a domani.

La ricerca, poi, rivela che "il 63% dei consulenti è soddisfatto del proprio lavoro e il 56% intende sviluppare ulteriormente la propria attività nei prossimi cinque anni", laddove "i nuovi servizi sono considerati tra i principali volani di crescita per il futuro dal 46,5% degli intervistati, accanto all'innovazione e alla digitalizzazione (38%)".