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23 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 9:58

La Lazio conquista la finale di Coppa Italia al termine di una semifinale tiratissima contro l’Atalanta, decisa soltanto ai calci di rigore. Dopo il 2-2 dell’andata, il ritorno alla New Balance Arena di Bergamo si chiude sull’1-1: nel finale dei tempi regolamentari arrivano le reti di Romagnoli e Pasalic. Ai supplementari segna Raspadori, ma il VAR annulla. Dopo tante polemiche, soprattutto per un gol annullato a Ederson, la sfida si decide dal dischetto. Ed ecco che all’improvviso emerge il protagonista inatteso, l’eroe di serata: Edoardo Motta.

Il giovane portiere biancoceleste, 21 anni, si prende la scena con una prestazione straordinaria. Dopo essere stato battuto dal primo rigore di Raspadori, neutralizza in serie i tentativi di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. Una sequenza impressionante che consegna alla squadra di Maurizio Sarri la finale contro l’Inter, in programma il 13 maggio allo stadio Olimpico. Un’impresa rara: prima di lui, in Italia, a parare 4 rigori su 5 ci era riuscito solo ad Adrian Semper del Pisa contro il Cesena, mentre a livello internazionale restano celebri i precedenti di Duckadam e Safonov.