Una doppia sfida nella quale giocarsi la stagione e anche una buona fetta di futuro.
La semifinale d'andata di Coppa Italia contro l'Atalanta, per la Lazio, è il più classico degli all-in; un doppio confronto non solo per cercare rendere meno amara una stagione fin qui da dimenticare e che vede i biancocelesti lontani da ogni ambizione europea, ma anche per pianificare quello che sarà il prossimo anno che, per Sarri, non "deve essere l'anno zero ma l'anno uno. Deve essere un anno di investimenti per essere più competitivi di così. L'Atalanta ha fatto un percorso iniziato 10 anni fa e che li ha portati a conquistare l'Europa facendo investimenti di livello diverso. La Lazio questo percorso lo deve fare e fare investimenti per tornare in Europa con continuità".
Proprio l'Europa, la stessa che classifica alla mano la Lazio può raggiungere solo attraverso il passaggio del turno e l'approdo alla finale di Coppa Italia, è il grande obiettivo del tecnico che, pur non considerando il match di grande peso per il futuro, ammette come "sarà una partita difficilissima, contro una squadra forte; sappiamo che sarà difficile ma dobbiamo avere l'orgoglio per aver messo fuori le due finaliste dell'anno scorso e l'entusiasmo di chi sa che se la può giocare" dimenticando la brutta prestazione di Torino che "è responsabilità di tutti, non solo dei giocatori. Domani avremo la riprova, o rinasciamo tutti insieme o rimaniamo in difficoltà", prosegue Sarri.










