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Sull celebre rivista scientifica, due esperti chiedono una valutazione clinica, riaprendo il confronto tra etica medica, riservatezza e interesse pubblico globale
Un articolo pubblicato sul British Medical Journal riporta l’intervento di due specialisti britannici che affrontano il tema della valutazione della salute mentale dei capi di Stato. Nel contributo, viene richiamato il caso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump come esempio rilevante nel dibattito tra principi deontologici e interesse pubblico, con un invito a considerare la necessità di una valutazione clinica approfondita.
I medici dovrebbero astenersi dal formulare diagnosi sulla salute mentale di un capo di Stato basandosi sulle sue dichiarazioni pubbliche o sulle notizie riportate dalla stampa, ma nel caso di Trump "è necessaria una valutazione clinica urgente, ora più che mai", affermano il neurologo britannico David Nicholl del Sandwell Health Campus e l'esperta Trish Greenhalgh dell'Università di Oxford.






