La nautica, l’aeronautica, i mercati internazionali e università per la formazione di alto livello. Sfide che la Regione e il Cipnes, organismo per il sostegno e la valorizzazione delle imprese della Gallura, giocano nell’ambito di un processo di crescita per le imprese che guarda ai mercati internazionali.

Una strategia illustrata nel corso di una iniziativa promossa a MIlano nel contesto della Design Week di Milano da Cipnes Gallura, UniOlbia, Università degli Studi di Cagliari e Regione Autonoma della Sardegna, dedicata al percorso di internazionalizzazione dell’industria nautica sarda e allo sviluppo delle competenze.

Punto di partenza, il fatto che sulle sue coste del Nord Est in estate naviga la metà della flotta privata che passa nel Mediterraneo. Secondo le elaborazioni del Centro Studi Cipnes Gallura, su dati della Direzione Marittima del Nord Sardegna, nel periodo giugno–settembre 2025 sono stati registrati 3.114 superyacht unici (oltre i 24 metri) nelle acque del Nord Est Sardegna, con una crescita del +15,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che, secondo il Centro studi Cipnes assume una rilevanza internazionale: «rappresenta infatti circa la metà della flotta che naviga nel Mediterraneo durante la stagione estiva e, se confrontato con il dato globale di 6.174 superyacht censiti a livello mondiale, evidenzia come una quota straordinaria della flotta mondiale si concentri nelle acque della Sardegna. Un elemento che conferma il ruolo dell’isola come uno dei principali poli globali dello yachting di lusso». Non solo: un altro aspetto riguarda l’aviazione: «Nel 2025 sono stati registrati 15.464 movimenti di jet privati, pari a circa 7.700 aeromobili unici, per un totale di 31.439 passeggeri. Olbia è oggi il terzo aeroporto italiano per aviazione privata, dopo Milano Linate e Roma Fiumicino».