Pomodorini che sfiorano i dieci euro al chilo, zucchine che toccano l’euro e cinquanta, carne e pesce che prima del conflitto con l’Iran costavano il 10% in meno: i prezzi tra i banchi del mercato rionale Trieste sono raddoppiati. Alessandra Taravacci osserva la frutta e la verdura esposte nei cesti e quando legge le cifre scritte sui cartellini sobbalza: «Da quando è iniziata questa guerra, a partire dalla benzina è diventato tutto caro e anche la spesa costa di più». Tra i commercianti, Davide Picci e la compagna Cristina Harasevych si spostano da un lato all’altro del bancone mentre imbustano la frutta e la verdura per i clienti e spiegano che «è un momento molto complicato, sta aumentando il costo di qualsiasi prodotto e il margine di noi venditori diminuisce sempre di più».