La Germania punta sull'alta tecnologia, sulla produzione delle armi, la sorveglianza dello spazio e un aumento degli uomini e delle donne attivamente impegnati militarmente, "ripensando" la funzione dei riservisti del suo esercito.
È quello che emerge dal piano strategico per la Bundeswehr, presentato a Berlino dal ministro della Difesa Boris Pistorius, che ha messo in chiaro: la minaccia maggiore per la repubblica federale è la Russia.
Mosca infatti "attraverso il riarmo si sta preparando ad uno scontro militare con la Nato e considera l'uso della forza militare uno strumento legittimo per imporre i propri interessi", si legge nel documento citato dalla Dpa. In questo quadro, lo Stato, l'economia e i cittadini tedeschi rappresentano un bersaglio.
Tutta la società tedesca nel suo insieme è un target del Cremlino, stando al testo. Putin vuole indebolire e dividere l'Alleanza atlantica, aumentare la sua influenza in Europa, e sta già conducendo una guerra ibrida contro la Germania, vi si ribadisce.
Uno scenario che non è solo Berlino ad evocare, ma che emerge anche da analisi dell'intelligence olandese, in cui ci si spinge anche a ipotizzare che la Russia possa iniziare una guerra con la Nato "entro un anno" dalla fine del conflitto in Ucraina, con lo scopo di provocare una spaccatura fra i Paesi dell'Alleanza Atlantica. Lo sostengono fonti dell'intelligence militare olandese (Mivd) citate dal tabloid britannico Daily Express.







