Giusi Bartolozzi torna ad indossare la toga.
La ex capa di gabinetto del ministero della Giustizia, che poco più di un mese fa associò alcune componenti della magistratura a un 'plotone di esecuzione', ha chiesto e ottenuto dal Csm di rientrare alla Corte di Appello di Roma. Un ruolo che potrebbe essere soltanto provvisorio perché potrebbe profilarsi per lei la nomina ministeriale di magistrato di collegamento da Londra: l'ultima autorizzazione su questo, però, spetterà ancora al Consiglio superiore della magistratura.
La scelta della ex dirigente degli uffici di via Arenula di rientrare in magistratura determinerà probabilmente decisivi cambiamenti sul procedimento che la vede imputata per il ruolo svolto nell'affaire Almasri, il generale libico accusato di torture e stupri dalla Cpi, arrestato in Italia oltre un anno fa e poi subito rimpatriato con un aereo dei servizi. La data per l'inizio del processo a Roma è fissata per il prossimo 17 settembre, ma alla prima udienza un collegio preliminare potrebbe sollevare, di fronte al Tribunale capitolino, la questione di competenza affinché l'incartamento sia trasferito agli uffici Perugia, che sono competenti per i procedimenti penali che riguardano i magistrati del distretto di Roma.






