Francis Kéré, uno dei più grandi architetti viventi, Premio Pritzker 2022, oggi alle 18 presenta alla Triennale il suo libro Building Stories, pubblicato da Taschen.

Building Stories: quali?

«Questo è il primo libro sulla mia architettura raccontato con le mie parole, attraverso le mie storie. Ci sono tantissimi libri meravigliosi sull’architettura, ma il mio lavoro è nato da un profondo amore per la mia comunità. Volevo costruire una scuola affinché molti altri bambini avessero l’opportunità di andarci. Questa è una storia diversa. Questo è un tipo di architettura diverso. Ho pensato che sarebbe stato noioso mostrare belle immagini senza raccontare le storie che si sviluppano attorno ai miei progetti. Come hanno reagito le comunità, come in alcune parti del mondo, se si costruisce un muro dritto in grado di resistere alla stagione delle piogge, la gente ne sia immensamente felice. Ecco perché volevo che questo libro parlasse di storie. Raccontare, ad esempio, la storia di un artista morente che aveva un ultimo desiderio: costruire un teatro dell’opera nel cuore della savana. Non si possono mostrare solo immagini. Volevo raccontare la vera storia dietro ogni singolo progetto».

Nel libro, dove ci sono annotazioni di suo pugno su diverse immagini, e nella mostra sull’artigianato nel mondo, al SaloneSatellite, ci sono fotografie della scuola elementare di Gando. Un’esperienza fondativa. La può rievocare?