La candidata del Partido Popular, Maria Guardiola, è stata eletta oggi con una maggioranza assoluta alla presidenza dell'Estremadura, nella Spagna sud occidentale, con i voti a favore di Vox, dopo l'accordo raggiunto col partito ultraconservatore guidato da Santiago Abascal.
Quattro mesi dopo le elezioni nella regione, Guardiola inizia così il secondo mandato in un governo di coalizione Pp-Vox, dopo la convocazione di elezioni anticipate per emanciparsi dalla dipendenza dalla forza di ultradestra, uscita tuttavia rafforzata dalle urne lo scorso 21 dicembre.
Prima del voto nell'Assemblea regionale, la governatrice ha assicurato: "Non chiederò scusa per governare con chi rappresenta una maggioranza importante in Estremadura".
"Non è fascismo, questo si chiama democrazia, si chiama maggioranza parlamentare, è passare da una situazione di blocco all'accordo e lo abbiamo formalizzato in questa investitura.
Guardiola, 47 anni, ha replicato in questo modo alle accuse mosse da Psoe, Sumar e dalle forze di sinistra all'accordo con Vox, che prevede di dare "priorità nazionale" agli spagnoli, rispetto alla popolazione immigrata, per l'accesso ai servizi e alle prestazioni sociali. Un patto bollato come "anticostituzionale", perché "viola il principio di uguaglianza e non discriminazione".










