Il sistema imprenditoriale pugliese avvia il 2026 con un segnale "moderatamente positivo".
Nel primo trimestre dell'anno, il saldo tra iscrizioni e cessazioni si attesta a +266 imprese, per un tasso di crescita del +0,07%, in linea con la dinamica del Mezzogiorno e leggermente superiore alla media nazionale (+0,01%).
Lo comunica Unioncamere Puglia la cui presidente Luciana Di Bisceglie, commenta: "Il dato conferma anche in Puglia una tendenza ormai strutturale: le imprese crescono quando sono più organizzate, capitalizzate e orientate ai servizi".
Il dato regionale - secondo Unioncamere - conferma un quadro di stabilità complessiva, sostenuto da una frenata delle chiusure più che da una spinta delle nuove aperture. A trainare la crescita sono ancora una volta le società di capitali, che in Puglia registrano un aumento dell'1,12%, contro lo 0,80 nazionale, confermandosi il motore della trasformazione del tessuto imprenditoriale verso modelli più strutturati.
Continuano invece a ridursi le forme tradizionali: società di persone -0,34%, ditte individuali -0,39%, altre forme -0,19%.







