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A 87 anni il regista Pupi Avati parla del suo nuovo film "Nel tepore del ballo"
In 87 anni ha diretto 61 film tra i tantissimi lungometraggi di finzione, i documentari e, prima di tutti, le miniserie tv e, alla fine, tutto gira sempre intorno alla melanconia della giovinezza, di cose che potevano essere e della provincia protettiva ma anche matrigna. Pupi Avati torna al cinema dopo aver rifrequentato il genere gotico altro suo pallino con L'orto americano e, dal 30 aprile, sarà nelle sale con Nel tepore del ballo che racconta la storia di un celebre conduttore tv, Gianni Riccio (Massimo Ghini), travolto da uno scandalo finanziario all'apice della carriera. Tra Jesolo e Roma, il film racconta la caduta pubblica e il confronto privato con un passato segnato dalla perdita precoce dei genitori ma anche dal suo primo grande amore sacrificato alla carriera. Ma, attenzione, la vicenda giudiziaria non è il cuore del racconto perché avverte Pupi Avati presentando, con i suoi attori, il film prodotto con il fratello Antonio e Rai Cinema "si tratta di un aspetto che verrà chiarito, a me interessava soprattutto mostrare come quest'uomo tenti di recuperare una situazione difficile e di come, all'improvviso, veda attraverso l'incontro con la sua ex moglie tutto quello che conta di più nella vita".






