​VENEZIA - Coin prepara il nuovo aumento di capitale: 30 milioni di euro per dare un’altra boccata di ossigeno ai conti ancora in affanno. È l’ultima mossa deliberata dall’assemblea della catena mestrina di grandi magazzini, per affrontare una crisi che da anni grava sulla società fondata nel 1916 nel Veneziano, a Pianiga, da Vittorio Coin.

L’operazione, assai articolata, è stata deliberata dall’assemblea che si è riunita il 31 marzo scorso, in videoconferenza, presieduta da Roberto Rondelli, a capo della società, alla presenza del notaio trevigiano Paolo Talice. I soci hanno votato di aumentare il capitale fino a 300mila euro, portando così il capitale sociale dagli attuali 10 milioni a 10,3 milioni di euro. In che modo? Attraverso l’offerta di massime 30 milioni di azioni non emesse (quindi autorizzate, ma non ancora in circolazione a favore degli investitori), del valore di un euro ciascuna. Con una regola: 1 centesimo per azione sarà destinato a capitale – da qui l’aumento fino a 300mila euro – e la differenza, ovvero 29,7 milioni di euro, a riserva disponibile. Una decisione dettata dalla sofferenza in cui versa, ormai da tempo, la società. A spiegarlo ai soci è stato lo stesso Rondelli, che ha illustrato «le motivazioni di carattere economico-finanziario che consigliano di reperire nuovo capitale di rischio, fino a 30 milioni di euro», entro il 30 giugno 2027. Da «liberarsi», ovvero da sottoscrivere, in due modi: mediante versamento di denaro, oppure compensando eventuali crediti degli azionisti nei confronti della società. Nel dettaglio, le nuove quote saranno offerte in opzione agli attuali soci, che potranno sottoscriverle anche in più tranche entro il 15 giugno 2027. Le eventuali azioni non liberate prima del termine, potranno essere collocate, entro il primo semestre dello stesso anno, tra chi ha già partecipato.