Milano, 24 nov. (askanews) – L’assemblea generale ordinaria e straordinaria di Collis Veneto Wine Group ha approvato la fusione per incorporazione della Cantina Sociale di Monteforte d’Alpone (Verona), che segna l’avvio di una nuova fase per il principale polo cooperativo veneto. L’operazione, che segue una fase preliminare avviata nell’estate con l’affitto del ramo d’azienda e la gestione diretta della produzione già dalla vendemmia 2025, “porta il Gruppo a posizionarsi come riferimento nella Doc Soave, ampliando il perimetro produttivo e la dimensione economica”.
La Cantina Sociale di Monteforte d’Alpone, fondata nel 1952, rappresenta da oltre settant’anni una delle realtà più radicate del panorama vitivinicolo veronese. Riunisce circa 450 soci e coltiva 1.200 ettari di vigneto in gran parte distribuiti tra la zona classica del Soave e quella del Valpolicella. La produzione annua raggiunge 140mila ettolitri di vino sfuso e oltre 4 milioni di bottiglie. Il fatturato 2024/2025, che supera i 17 milioni di euro, contribuirà a portare il bilancio aggregato di Collis oltre i 220 milioni di euro.
L’ingresso della Cantina nel Gruppo “consente di rafforzare l’identità produttiva in un’area considerata strategica per la viticoltura nazionale”. Monteforte d’Alpone è il Comune d’Italia con la percentuale più elevata di superficie agricola vitata, oltre il 95% del territorio, e con una forte specializzazione nel Soave Classico, che rappresenta il 65% delle coltivazioni.






