Giorgia Meloni alla Fiera di Milano Rho in occasione dell'inaugurazione della 64esima edizione del Salone del Mobile. La premier è stata accolta dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, dal prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, dal presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, dalla presidente del Salone del Mobile Milano Maria Porro e dal presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin.
Qui il presidente del Consiglio ha tenuto un punto stampa. Tra i principali temi di cui si è discusso in queste ore, il decreto sicurezza. E, in particolare, della norma sui rimpatri volontari dei migranti che da giorni infiamma lo scontro politico. Non a caso, a metà pomeriggio di ieri, lunedì 20 aprile, il sottosegretario Alfredo Mantovano è salito al Colle per un confronto con Sergio Mattarella sul merito del decreto e della norma contestata. Ma la strada scelta dal governo per uscire dall'impasse sulla norma che prevede incentivi agli avvocati che favoriscono il rimpatrio volontario dei loro assistiti, è quella di non intervenire con un emendamento correttivo.
Ipotesi confermata anche da Meloni: "Sul decreto sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati, e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc perché non c'erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma. Ma la norma rimane, perché è una norma di assoluto buon senso, e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni".










