A Buenos Aires la memoria di Papa Francesco non è stata celebrata con il linguaggio tradizionale delle ricorrenze solenni, ma attraverso un evento che ha messo al centro una figura decisamente inusuale per il mondo ecclesiastico: un sacerdote che fa ballare le folle. Nel cuore della capitale argentina, Plaza de Mayo si è trasformata in uno spazio ibrido tra piazza e pista elettronica, e ha accolto decine di migliaia di persone per un grande evento dedicato al pontefice scomparso. A pochi giorni dal primo anniversario della sua morte, la città ha scelto un modo non convenzionale per ricordare Jorge Mario Bergoglio, affidando il centro della scena a un protagonista fuori dagli schemi: il sacerdote portoghese Guilherme Peixoto, ormai noto come il “prete DJ”.
L’evento, intitolato “Francisco vive en el encuentro”, si è svolto proprio davanti alla cattedrale metropolitana dove Papa Francesco fu arcivescovo per quindici anni. Organizzato dall’Associazione civile Miserando, con il sostegno dell’Arcidiocesi di Buenos Aires e delle istituzioni cittadine, ha richiamato una folla eterogenea: giovani, famiglie, gruppi parrocchiali e semplici curiosi, tutti riuniti sotto lo stesso impianto di luci e suoni.













