Arum e Dompè Holdings lanciano insieme un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sul complesso delle azioni ordinarie di Bonifiche Ferraresi, quotate e ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan a 5 euro per azione (con un premio del 13,8% rispetto al prezzo ufficiale di ieri). BF è una holding attiva nel settore agroindustriale. L’offerta riguarda un massimo di 133.242.020 azioni, il 50,878% del capitale sociale, ovvero la totalità delle azioni al netto del 24,147% del capitale già detenuto dalla Arum di Federico Vecchioni e il 24,975% del capitale già in mano alla Dompè Holdings, controllata da Sergio Dompè. L'esborso massimo è di 666,2 milioni. L’Opa non punta al delisting e gli offerenti si impegnano al ripristino del flottante, nel caso vengano a detenere una partecipazione di almeno il 90% del capitale.
Gli offerenti hanno sottoscritto un accordo quadro che disciplina i termini dell'offerta e prevede che le due società acquistino azioni in misura pari ovvero per il 50% ciascuna e l'impegno a stipulare un patto parasociale. L'offerta «rappresenta il mezzo attraverso il quale gli offerenti intendono consolidare la propria influenza sull'emittente, pur senza conseguire una partecipazione complessiva tale da determinare il delisting», spiegano le società. In particolare, l'obiettivo è di accrescere le rispettive partecipazioni e «cristallizzare taluni profili di governance di Bf, anche al fine di garantirne la stabilità degli assetti proprietari, investendo ulteriormente nella crescita e nello sviluppo dell'emittente».








