(di Chiara Venuto) Mancano quattro anni alla scadenza dell'Agenda 2030.
A livello globale, meno del 20% dei suoi target risulta raggiungibile con le attuali traiettorie.
E la situazione dell'Italia non è migliore: per sei obiettivi su 17 il nostro Paese è peggiorato rispetto a quindici anni fa.
Eppure, quasi tre italiani su quattro (73%) hanno sentito parlare dell'Agenda e il 90% degli intervistati la ritiene importante. Tocca agire e trovare nuove proposte e soluzioni, ed è per questo che sono nati l'Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS Ets) e il suo Festival dello Sviluppo sostenibile, che nel 2026 compiono i loro primi dieci anni.
L'edizione 2026 della manifestazione è stata presentata oggi nella Sala A della sede Rai di via Asiago, insieme a un'indagine Ipsos Doxa condotta su un campione di 1.200 italiani (tramite interviste online Cawi realizzate tra il 3 e il 10 dicembre 2025). Ne è risultato che il 71% degli intervistati è disposto a impegnarsi per la sostenibilità in prima persona, rivedendo alcuni aspetti del proprio stile di vita. Ma la società civile chiede soprattutto interventi più decisi da parte delle istituzioni: per il 57% degli italiani è il settore pubblico a dover guidare l'impegno per la sostenibilità, seguito dalle imprese e dagli stessi cittadini.






