Gli obiettivi sono stati presentati questa mattina durante la conferenza del Circular City Forum 2026 a Palazzo Tursi. Già interessati venticinque Comuni tra cui Roma, Firenze, Torino, Napoli e Parma

La sindaca Salis all'apertura della conferenza del Circular City Forum 2026 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi

Genova - Parte da Genova l'invito rivolto a tutti i Comuni italiani per entrare nella "Rete italiana delle città circolari", iniziativa promossa dal Comune insieme a Italia Circolare, che punta a coordinare le politiche ambientali delle città e a mettere a sistema dati e strumenti. Un invito lanciato questa mattina a Palazzo Tursi, dove si è svolta la conferenza di apertura della due giorni di convegni del Circular City Forum 2026.

La Rete ha già fatto registrare venticinque manifestazioni di interesse, tra cui quelle dei quindici Comuni presenti questa mattina al lancio ufficiale a Palazzo Tursi, ovvero quelli di Roma, Firenze, Torino, Napoli, Parma, Aosta, Pavia, Livorno, Imperia, Perugia, Lodi, Mantova, Verona, Lucca e Capannori (provincia di Lucca).

«Oggi lanciamo una rete di città circolari, che raccoglie policy e strategie comuni - spiega l'assessora comunale all'Ambiente Silvia Pericu - Le città hanno il dovere di generare visioni in questi temi della transizione ambientale, quindi ispirare i cittadini, coinvolgerli e governare il territorio creando normative, regolamentazioni, incentivi. Dal "green procurement", per cui le amministrazioni pubbliche acquistano e costruiscono solo con materiali generati da materie prime e seconde e obbligano i fornitori a rispettare i criteri ambientali minimi, agli incentivi ad aprire attività commerciali che rigenerano risorse, che si occupano di economia circolare o simili».