Il rientro a terra del primo stadio di un razzo, che ai primi tentativi di successo stupì per il rivoluzionario metodo di recupero di un lanciatore, come per i Falcon 9 di SpaceX, in realtà non è semplice e scontato. Soprattutto ai primi voli. Vi è riuscita la Blue Origin, compagnia spaziale di Jeff Bezos, da sempre concorrente (interna in ambito USA) di SpaceX, con il recupero del suo razzo vettore Blue Glenn. Domenica scorsa il primo stadio del grande lanciatore che porta il nome di John Glenn, primo americano in orbita nel 1962, è rientrato a terra. Ma ha fallito lo stadio superiore, che non è riuscito ad immettere nell’orbita corretta il carico utile: il satellite BlueBird Block 2, della società texana AST SpaceMobile.

La metà riuscita. Il recupero del gigantesco primo stadio

Si è trattato quindi di un lancio riuscito a metà. E per ciò che concerne la parte di successo, cioè il recupero del primo stadio, il lancio numero 3 di Blue Glenn pur arrivando con diversi anni di ritardo rispetto a SpaceX, per certi aspetti ha valori maggiori. Lo stadio principale del Falcon 9 infatti, prima di rientrare ormai con un’operazione di routine, all’inizio vide una serie di fallimenti ed esplosioni che sembravano a un certo punto mettere fine a questo tipo di operazione. Blue Origin invece ci è riuscita per due volte nei primi due tentativi. Altra cosa importante: il primo stadio del Blue Glenn, alto 97 metri (come l’SLS di Artemis) è più grande e potente di quello del Falcon 9. Blue Glenn è il razzo vettore che sarà in grado di inviare navicelle verso la Luna, e entro fine anno invierà in orbita terrestre il modulo lunare Mk-2, senza equipaggio, che rientra proprio nei piani di Artemis, anch’esso in concorrenza con la grande (e complessa) Starship di Musk. E’ altresì vero che il Super Heavy, potente vettore di SpaceX, è stato anch’esso recuperato (ottobre 2024) con successo clamoroso dalle braccia della torre di lancio a Boca Chica, ma questo recupero non è ancora operativo e negli ultimi lanci l’operazione non è stata tentata.