Paura, angoscia, preghiere. Una forte responsabilità sulle spalle: condurre Msc Euribia fuori dallo Stretto di Hormuz. Il comandante Lauro Maresca non nasconde nulla di sé stesso. Anche la forza che ha trovato nella Fede: «C'è un limite dentro di me che non posso vedere, ma lo riconosco ogni volta che lo raggiungo. È il punto in cui finiscono le mie capacità. Per anni ho creduto che quello fosse il limite. Ma non lo è. Perché è proprio lì che inizia la mia fede».
Inizia così il racconto di Maresca, 53 anni, l'uomo che dopo più di 40 giorni di "prigionia" nel porto di Abu Dhabi, è riuscito a condurre Msc Euribia fuori dal Golfo Persico. Lunghissimi minuti di silenzio e di paura sul ponte di comando quando la nave ha attraversato lo stretto di Hormuz insieme ad altre due unità della Tui Cruises.
Tra un imbarco e l'altro, Lauro Maresca vive a Sant'Agnello con la moglie Lucia e i figli Giulia e Simone. Ma è originario di Meta: il nome Lauro è un vero e proprio marchio di origine in penisola sorrentina. E a Sant'Agnello come a Meta, entrambi comuni della penisola sorrentina, hanno seguito con il fiato sospeso quelle lunghe ore necessarie per uscire fuori da Hormuz. Poi, finalmente, la telefonata tanto attesa: «Siamo in acque sicure».












