MESTRE (VENEZIA) - La cattedra, ieri, è rimasta vuota. L’insegnante che ha tagliato in classe le ciocche di capelli a due alunne del terzo anno della media “Bellini” di Mestre è stata sospesa in via cautelativa - cioé fino alla fine dell’indagine interna avviata dalla scuola -, ma di fronte ad un “fatto ormai conclamato”, come confermato anche dall’Ufficio scolastico regionale che sta seguendo da venerdì scorso, passo dopo passo, l’intera incredibile vicenda. E ciò significa che la supplente di italiano, storia e geografia - che aveva un incarico a tempo fino a fine aprile, ma che poteva essere prorogato fino al termine dell’anno scolastico - non tornerà più in quella classe né nelle altre della scuola mestrina nella quale faceva lezione da una ventina di giorni.

La sospensione è scattata da ieri mattina, disposta dalla preside dell’Istituto comprensivo “Spallanzani” Antonina Randazzo (da cui dipende anche la “Bellini” nel quartiere Bissuola), dopo un colloquio con la stessa insegnante. Il fatto, che risale a mercoledì scorso, ha visto la scuola reagire prontamente, convocando già giovedì scorso - cioé prima dell’esplosione del caso sulla stampa - un “incontro straordinario” del consiglio di classe con tutti i genitori fissato per questa settimana, anche se l’insegnante ora “sotto inchiesta” aveva svolto regolarmente le lezioni nelle giornate di giovedì e venerdì scorsi.