Picchiato nelle scale del comune di Pompei da un consigliere di maggioranza. Il segretario generale Vittorio Martino racconta: “Massimo Malafronte mi ha urlato che non mi sarei dovuto permettere di bocciare il figlio. Che non era giusto quello che avevo fatto”.

Poi la minaccia e l’aggressione al dirigente al vertice della macchina amministrativa del Comune. “Mi ha detto che mi avrebbe abbuffato di mazzate e mi ha schiaffeggiato”, dice il segretario.

L’episodio, questa mattina, nell’ala del municipio con ingresso in piazza Schettini, dove si stavano svolgendo le prove di concorso per assumere nuovi dipendenti comunali. Caduto per le scale dopo il violento schiaffo, il segretario è stato soccorso da alcuni dipendenti richiamati dalle grida. “Ero completamente sotto shock, mi hanno riaccompagnato nel mio ufficio, ma il dolore non passava”, dice.

Portato in pronto soccorso all’ospedale di Castellammare di Stabia, i medici gli hanno diagnosticato un trauma cranico e contusioni al viso guaribili in cinque giorni. La reazione violenta, secondo la denuncia presentata da Martino al commissariato di polizia di Pompei, è scattata alla notizia che il figlio del consigliere non aveva superato la prova scritta al concorso per nove posti di istruttore amministrativo.